Il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesco Tabusso è stato per Rubiana una cosa
del tutto normale, quasi un atto dovuto. Francesco è sempre stato uno di noi, Rubiana è sempre
stata per lui il suo rifugio prediletto, il luogo ideale per coltivare i suoi interessi naturalistici,
la sua passione per la botanica, la micologia, l’ornitologia, la pesca nel torrente Messa, tutti
elementi che sempre hanno accompagnato la sua pittura.
Suo nonno acquista nel 1927 una delle prime ville d’epoca realizzate a Rubiana; Francesco
nasce tre anni dopo ed a seguito degli eventi bellici la sua famiglia si trasferisce a Rubiana
dove si trova tra l’altro coinvolta in episodi di lotta partigiana.
A Rubiana Francesco fa conoscenza con i pittori Gamero e Casorati sotto la cui guida inizia
prima a disegnare e poi a dipingere sviluppando però quel suo stile personalissimo; moltissime
sue opere sono ispirate al paesaggio di Rubiana, alla sua gente, alla sua natura.
Per questi motivi, per la sua costante presenza sul nostro territorio, (spesso in compagnia di
bellissime modelle !), per le opere che ha voluto offrire a questa nostra comunità: gli affreschi
del Pilone di San Giovanni e dell’intero abside del Santuario delle Madonna della Bassa, con
la delibera n.12 del 27.3.2006 abbiamo voluto concretizzare questo nostro convincimento di
considerarlo uno dei nostri concittadini più importanti.
Ma a Francesco questo non è bastato, ha voluto fare di più, ha voluto costruire un nuovo e
significativo progetto culturale, coinvolgendo altri autorevoli artisti, al fine di avvicinare i
ragazzi alla conoscenza ed all’esercizio delle arti grafiche, ma soprattutto al fine di far conoscere
ed apprezzare la pittura in una sorta di Pinacoteca, diffusa sul territorio, in cui ritrovare
“fiabe e boschi” del nostro paese.
L’impegno a continuare negli anni, quanto iniziato con questo progetto, non può che costituire
l’unico, sia pure piccolo, ringraziamento della nostra comunità a Francesco ed ai nove pittori
che lo hanno seguito, e che ci hanno regalato visioni e sensazioni straordinarie.
Michele Borletto
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